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Delle strutture nate da Bretton Woods ,(IMF, WB), e da Yalta, (ONU), solo quest´ultime erano stato-centriche in un´ottica post Westphalia. Stato-centriche nei termini della sovranita nel senso che le loro decisioni erano applicabili solo quando i confini erano attraversati ma non quando la forza era usata all´interno. Non lo erano pero´ nel campo economico,(ovvero in quelle nate da Bretton Woods), dove la sovranita´post.-Westphaliana non e´mai esistita. Un dato da tenere a mente.

Col tempo e con un´accellerazione a partire dall ´intervento in Serbia questo limite di ingerenza e´venuto meno lasciando spazio all´ingerenza umaniataria per cui l´ONU puo´autorizzare azioni militari se le popolazioni civili sono poste a rischio dai loro governi. Eccezioni sono stati il genocidio in Rwanda e Dafour e ,ad oggi, le repressioni omicide dell´opposizione pacifica in Siria. Ad oggi i soli che continuano a propugnare questa vision limitante l´intervento dell´ONU negli affari interni di una nazione a fronte di uccisioni di massa sono la Russia e la Cina con un contorno opportunistico che va dall´europea Germania ai “bricsiani” Brasile e S. Africa come pure ad Iran e Venezuela. I ripetuti ,(ed a volte discutibili), veti USA per le risoluzioni riguardanti Israele non sono configurabili in questa dimensione in quanto la Palestina e´ , de facto come pure de jure,uno stato in limbo con un governo e non piu´territorio Israeliano ma ,ovviamente, i rifiuti di Washington non sono meno disinteressati di quelli degli altri players prima citati. Un governo che , e´bene ricordarlo, tratta con Jerusalem.Un´ultima parola sulla Cina. Non e´neanche vero che la Cina sia contraria ad ogni ingerenza della sovranita´nazionale per partito preso ma lo é solo e soltanto quando questo lede i propri interessi strategici. La Cina e´contraria ad ogni ingerenza al fine di non averne in casa propria sui diritti umani come pure sulle varie spinte scissionistiche e su Taiwan. Ma questo non ha impedito a Beijing di votare nel 2008 a favore dell´ingerenza nelle acque territoriali Somale per fermare la pirateria internazionale. La Cina dipende dal mare per importare ed esportare e quindi ripulirlo dai pirati e´una ragione strategica che giustifica in questo caso l´appoggiare di una risoluzione che limita la sovranita´nazionale di una stato, ( la Somalia).

Questa premessa e´utile per introdurre il secondo problema che puo´mettere in crisi la Great Coalition : il conflitto ideologico.

Nel 1992 Nyer Jr. rilevo´che non esistevano piu´enclave ideologiche , ovvero nazioni da usarsi come santuari da cui organizzare azioni destabilizzanti nel campo avversario. Una definizone solo parzialmente corretta in quanto non era vero che non esistevano piu´enclave, (Sudan, Afghanistan ,Iraq, Venezuela, Siria, Iran, Somalia, Nord Korea, KSA, Yemen, Mauritania, Burma, aree del libano sotto il controllo Hezbollah hanno dimostrato e dimostrano il contrario), ma che nessuna di questa come pure nessuna loro coalizione poteva mettere a rempentaglio l´ordine mondiale come pure non essere contenuta. Parafrasando le parole dell´ex- segretario di stato James Baker III,(2008), se si era potuto fare il contenimento dell´URSS e´impossibile pensare che non lo si possa fare per l´Iran.

Ma questo non vuol dire che non si possa avere un nuovo confronto ideologico tra modelli alternativi.

Ad inizio XXI gli scontri poi possono anche avvenire a partire da altre tipologie di enclave : quelle virtuali ,( ad esempio il cambiamento di usi e costumi sociali che interessa dimensioni quali la famiglia, il matrimonio, la cittadinanza , la religione che da almeno dieci anni avviene in non meno di 12 mondi virtuali con milioni di…cittadini).
Il punto chiave ,pero´, per avere un confronto ideologico e´quello di avere dei modelli ideologici alternativi ed in competizione.

Quali possono essere questi modelli ideologici ?

1) Il fondamentalismo Jadhista di matrice Binladiana

Il fondamentalismo Jadhista di matrice Binladiana e´sempre stato perdente. E´un peccato che ci si sia dimenticato come mai OBL abbia internazionalizzato il confronto che era ed e´sempre stato in primis contro le monarchie del Golfo. Il fallimento nel cercare di attuare una rivoluzione contro queste monarchie lo ha portato a pensare di darsi una dimensione internazionale ,( e con essa di attaccare gli USA/ Occidente),al fine di trovare un consenso che era stato incapace di conseguire allorche´si era limitato a colpire la monarchia Saudita. Quanto poi in realta´a OBL totalmente disinteressasse sia la condizione di sofferenza dei Musslmani che della loro protezione contro chi non fosse strumentale alla sua retorica ed al suo potere ci e´dato da ,almeno , dodici esempi:

I. nonostante i massacri etnici di Mussulmani OBL non ha mai fatto eseguire un attentato contro bersagli Serbi e meno che mai contro quelli degli alleati Russi
II. nonostante la Guerra Cecena OBL non ha mai colpito un bersaglio Russo per appoggiare i Mussulmani in Cecenia
III. nonostante i massacri di Mussulmani OBL non ha mai colpito un bersaglio Indiano-Hindu per rappresaglia
IV. non si e´fatto scrupolo di uccidere altri Mussulmani con bombe in moschee Sciite in Iraq
V. nonostante la pressione Turca contro i Curdi mussulmani non e´stato mai colpito un bersaglio Turco per questo. Gli attentati in Istanbul erano contro l´alleanza Turca con l´occidente e contro banche occidentali.Lo stesso dicasi per le pressioni di Iran e Siria. In Iraq OBL ha combattuto i Curdi nonostante siamo Mussulmani e questo alla faccia della Uhmma tanto erroneamente decantata in Occidente
VI. nonostante le repressione del gruppo etnico Mussulmano in Cina OBL non ha mai ordinato un attacco contro un bersaglio Cinese
VII. Israel ha condotto due guerre contro Hezbollah ed Hamas ma OBL non ha mai ordinato alcun attacco contro un bersaglio Israeliano
VIII. L´ex-portavoce della Bundersbank ,(allora ancora portavoce),fa uscire un bestseller populista in cui i Mussulmani Turchi in Germania sono descritti come dei mezzi delinquenti e mezzo deficenti ma OBL non ordina alcuna azione punitiva contro quest´offesa al Uhmma Mussulmana.
IX. Nessuno gruppo politico che abbia attuato del populismo anti-integrazione, ( da Le Pen a Bossi per passare dai fondamentalisti evangelisti USA),se non della vera e propria discriminazione razziale ha mai avuto la considerazione di OBL nonostante che questo incidesse sulla vita quotidiana di milioni di Mussulmani ma se una bambina inglese residente a Kartum da´ ad un orsetto di peluche il nome di un cugino del Profeta allora OBL minaccia azioni apocalittiche ,(mai eseguite), in Sudan… .
X. i Mussulmani che erano perseguitati nei regimi Libico e Siriano non hanno mai attirato la sua attenzione e con essa un´azione contro bersagli di quei regimi
XI. il governo delle Filippine e´in guerra contro movimenti insurrezionali a matrice Islamica ma OBL non ha mai colpito un bersaglio Filippino
XII. nel sud della Thailandia vi e´una guerra contro gruppi Islamici ma ,anche in questo caso, OBL non ha mai concepito un´azione contro un bersaglio Tailandese

Dodici situazioni in cui OBL e la sua super accreditata come potentissima organizzazione non hanno saputo neanche deporre una piccola bomba carta di fronte ad un ufficio culturale periferico e non sorvegliato od inviare una lettera di minacce … .

Quindi OBL da buon manipolatore mediatico semplicemente non hai mai avuto alcun interesse verso l ´Uhmma Mussulmana, (nonostante milioni di litri di inchiostro in 10 anni abbiano detto sempre il contrario ignorando sistematicamente questi dati di fatto),ma solo contro gli USA. Vengono in mente le parole di un saggio conoscitore delle cose del mondo come Marco Pannella quando amaramente disse che un Palestinese ucciso interessa solo se ad ucciderlo e´un Israeliano … .
Ma al di la´di tutto sono stati i popoli Mussulmani a ricordarci che OBL aveva sempre fallito con i loro cuori e le loro menti e lo hanno fatto con la Jasmine Revolution .

Questa rivoluzione ha decretato che il fondamentalista Jaddhista e´morto.

2) Il Beijing Consensus

I BRICS sono piu ,(accreditata),forma che sostanza. Lo sono quando si tratta di dimostrare una solidarieta´interna che abbia un costo e quindi non si concretizza ,( I), come lo sono quando si va a considerare il loro peso reale. Possono anche disporre delle maggiori riserve valutuarie del mondo ma non dimentichiamo mai che la Germania esporta piu´in Austria che in Cina ,(II).Ed a proposito di chi deteneva le maggiori reserve valutarie ed aurifere del mondo non dimentichiamo cosa e´accaduto negli ultimi venti anni a Taiwan,Giappone e KSA in termini di capacita´di conseguire un reale peso politico internazionale.
Negli anni ´80 fino all´implosione del Nikkei si sviluppo´l´idea del Tokyo Consensus basata su una non ben identificata ed identificabile versione Werberiano-zen-newage di un soft power piu´supposto che reale. In quegli anni ,ed a diferenza di quanto accadeva ad esempio in Korea o Taiwan, I soli prodotti del soft power che avevano diffusione in occidente erano il sushi ed I manga. La Cina ha inaugurato la sua 1a triennale di design ,(REN), ma siamo ancora ben lontani da una capacita´proposiva autotctona capace di tradurre simbologie da soft power in content che divenga living struments che circondano e riempiono la quotidianita´. Al momento la Cina sembrerebbe avere ancor meno softpower…sembrerebbe.

Sembrerebbe in quanto vi sono tre dimensioni in cui Beijing puo´esercitare un soft power maggiore di quanto si immagini.

La prima dimensione e´nelle elite´di molti paesi emergenti ed in via di sviluppo che sono affascinate dalla capacita´dell´elite Cinese di sviluppare senza concedere nulla alla democrazia.

La seconda dimensione e´quella di diverse elite occidentali ,(anche elette), che guardano con invidia ad una struttura sociale dove l´elite ,( gli have), ha un potere illmitato sugli have not che sono solo massa lavoro e consumatori.

La terza e´quella delle elite di alcune delle NSA coinvolte nel ridefinire gli equilibri dell´ordine mondiale che sono affascinate dalla possibilita´di un mondo dove loro si intendono I “ new mandarin” senza doveri e gli altri la mass ache ha un solo dovere : il soddisfarli.

Ma il Beijing Consensus dal 2008 si sta modificando e sembra che solo le elite dei peasi emergent e non le altre elite se ne siano accorte.
La leadership Cinese ha come priorita´principale la propria conservazione ed ogni azione e´finalizzata a questo scopo.
Il boom inflattivo che ha eroso il potere di acquisto si ´innestato su un malcontento sociale espresso con in media 301 manifestazioni al giorno nel 2010.
Questo ha spinto la leadership a concentrarsi sempre piu´sullo sviluppo di un embrione di welfare che possa agire da ammortizzatore sociale anti-ciclico e che ,quindi,garantisca contro delle rivoluzioni.
Il Brasile ,anche se per altri motivi, sta investendo molto in questo e la Russia dovra´farlo a breve dato il terremoto demografico che sta vivendo.
In questa dimensione verso il welfare il Beijing Consensu potrebbe essere un model per altre realta´.
Ma allo stesso tempo Beijing non ha alcun interesse ad iniziare un conflitto ideologico con gli USA e tantomeno a mettere in discussion l´ordine mondiale in cui si e´sviluppata e con sui sis ta sviluppando. Il suo target strategico non e´ridiscutere l´ordine ma averne un altro peso all´interno.

In questo senso ,pero´puo´essere un modello “involontario” che alcune elite in altre parti del mondo ,occidente compreso come sopra detto, vorrebbero imitare.

3) L Generation

Abbiamo una L Generation ,( L = lost) , (III),che sta riannodando i fili e che su base mondiale piu´che offrire un´alternativa ideologica e senza avere alcuna encliave sta mettendo in discussione i trend sociali attuali.
Dalla Jasmine Revolution all´Occupy Wall Street passando dagli Indignados o dai promotori dei referendum in Italia.
Al pari dei movimenti degli anni ´90 manca di un coordinamento globale e la descrizione di questo non coordinamento che ne fece Tony Negri per quel movimento e´per molti versi attuale per questo.
Al pari dei NO Global non hanno una enclave nel senso di uno stato che sia un modello, ( Porto Alegre non puo´essere questo…).
Ma nonostante questo possono essere il contropotere sociale che si ha bisogno per ridimensionare gli eccessi di trope elite che hanno fatto dell´egoismo sociale la loro bandiera
Anche perche´le enclave possono essere …altrove.

4) Dual World

Con dual world si intende un continuum tra real e virtual world dove il virtual e´sempre meno virtual e sempre piu´una dimensione del real.
Non si tratta solo del mondo del social network ed e´oltre il 3D social network.

Molti di quelli che osservano queste realta´le condiderano qualcosa a meta´strada tra un sofisticato videogioco multi players ed un luogo dove persone a basso reddito o con insoddisafazione della loro vita possono drogarsi in un mondo virtuale. Per non parlare,ovviamente ,del fatto che sia definito come un luogo per assetati di cybersex.

Ma chi dice questo tende a dimenticare la variabile chiave per pacire questi worlds ,ovvero la costante che e´il profondo coinvolgimento emotivo.

Tali definizioni sono alquanto incomplete.
Esistono persone riconducibili a quelle categorie ma i circa cinquant milioni di visitors in questi mondi si sentono citizens…

Citizens…di un qualcosa in divenire e di cui si entra a far parte sempre piu´giovani.

Nell´arco di dieci anni un avatar sara´parte integrante della vita professionale,ludica ,sociale ed affettiva di non meno di quattocento milioni di persone ,( ovvero circa il 22% della middle class mondiale).

Un dual di proporzioni sociali immense. Un dual dove parole come cittadinanza.etnia.nazione.religione.famiglia stanno assumendo significati e dimensioni diverse.

Un mondo dove nuove religioni e gruppi ideologici stanno monopolizzando questa dimensione dell´essere e lo fanno con messaggi che non sono certamente democratici o moderati.

Queste persone poi comunicano in real…ed in real possono dare forma a quello che pensano e provano in virtual.
Un dual,appunto, con implicazioni socio-politiche immense.

Un esempio tra tutti : il National Intelligence Council nel report “Global Trends 2025” ha parlato di una nuova reglione con non memo di duecento milioni di adepti….non stupiamoci se scopriremo che e´iniziata anche li.

Ma anche in questo caso e´ancora da definire se si trattera´di un modello ideologico in collisione mortale con altri o ,piu´semplicemente, una forma di potere con cui soggetti SA ed NSA cercano di ritagliarsi un ruolo all´interno dell´ordine esistente.

Al momento la sola fonte certa di un modello alternativo e´quella della L Generation seguita a ruota da Dual World.

E questo tiene aperta l´opzione del confront ideologico generato da forze esterne agli state actors .

Paolo Dealberti©2012

Prosumerzen autorizza il re-editing di questo articolo solo se a fine compare il nome dell´autore e la seguente frase con un hyperlink attivo : ” Il re-printing di questo artciolo e´autorizzato da Prosumerzen http://www.westphaliaxxi.com”

Il precednete articolo e´in : http://westphaliaxxi.com/2012/03/20/problema-1-la-prevenzione-della-guerra-by-paolo-dealberti-2/

Note
I)http://prosumerzen.net/2011/06/14/tactical-warning-china-5-5-but-also-11-4/

http://prosumerzen.net/2011/05/18/tactical-warning-china-potential-production-problems-and-reduced-demands/

http://prosumerzen.net/2011/05/03/tactical-warning-gasoline-crisis-in-russia/

II)http://prosumerzen.net/2011/09/19/frau-merkel-arroganza-e-populismo-non-pagano-by-paolo-dealberti/

III) http://prosumerzen.net/2011/05/27/mit-der-nase-volle-indignados-indignati-%e2%80%a6with-broken-balls/

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